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BioPower

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Un progetto rivoluzionario in grado di trasformare qualsiasi luogo abitativo, di lavoro o di permanenza di persone come Beauty Farm, Palestre, Alberghi, Ristoranti, Studi medici, Centri estetici, Negozi ecc. in luoghi biocondizionati.

La
Marchesi Quantum Engineering  ha messo a frutto anni di esperienza nella progettazione di sistemi terapeutici e diagnostici finalizzati al miglioramento della qualità della vita (FITcomp, INFRAFIT, NEWTON, BioDream) mettendo a punto un progetto che ha come fine quello di realizzare luoghi capaci di ristabilire un rapporto di equilibrio costruttivo con l’essere umano. La base di partenza è il concetto secondo il quale l'essere umano è felice quando vive esperienze che sono in sintonia, che rispettano la sua natura. Sia la fisiologia umana ma anche la componente emozionale è enormemente influenzata dall’ambiente e dagli stimoli esterni che, consapevolmente o inconsapevolmente, riceve da esso. L’ambiente può avere sul corpo una influenza positiva, quando rispetta la sua natura, ma può anche avere una grande influenza negativa, quando ciò non avviene. L’architettura, la moderne tecnologie dei materiali, l’illuminotecnica si sono sviluppate tenendo in considerazione soprattutto aspetti razionali, pratici, estetici e funzionali ma trascurando enormemente gli effetti sulla fisiologia, sulla natura e vitalità dell’uomo. Il risultato è che oggi viviamo in ambienti, seppur esteticamente giudicabili piacevoli, fortemente intossicanti e privi di quelle caratteristiche stimoli fisiologici che hanno caratterizzato l’ambiente in cui l’uomo è vissuto per milioni di anni nel corso di tutta la sua storia evolutiva.

La
Marchesi Quantum Engineering fornisce servizi di progettazione e consulenza per il biocondizionamento ambientale, partendo da soluzioni che possono essere estremamente semplici, fino a sofisticati sistemi completamente automatizzati.
Il progetto BioPower system permette di creare o convertire gli ambienti ove vi è permanenza di persone in luoghi che, anziché privare l’organismo di ciò che necessita per il suo armonioso “funzionamento” o esporre lo stesso a onde elettromagnetiche (luce, colori, elettrosmog), di forma (spigoli, forme squadrate disarmoniche) o sostanze intossicanti, creino la situazione più favorevole possibile alla vita a alla sua massima efficienza.

Gli interventi di biocondizionamento sono quelli sull’aria respirata, sulla luce ambientale, sulle onde di forma, sui colori e sui campi magnetici ed elettromagnetici.
E’ possibile intervenire con diversi livelli di biocondizionamento, alcuni dei quali prevedono la possibilità di automatizzazione.

- Biocondizionamento della luce.
- Biocondizionamento dell’aria.

- Biocondizionamento da campi elettromagnetici.
- Bicondizionamento cromatico e di forma.


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Per milioni di anni nel corso dell’evoluzione, l’uomo ha vissuto in stretta relazione con l’ambiente, dipendendo, seguendo e rispettando la natura, i suoi cicli e i suoi elementi e ricevendo da essa fonti di energia e vitalità. Dalla scoperta di poco più di un secolo fa dell’illuminazione elettrica e dall’inizio, con la scoperta degli antibiotici circa settanta anni fa, dell’era della chimica e della farmacologia, lo stile di vita dell’uomo e le caratteristiche degli ambienti in cui vive e lavora, sono profondamente cambiati, allontanandosi sempre più velocemente da quelli in cui si è evoluto. E’ impressionante considerare ad esempio che negli ultimi trent’anni, il livello medio di testosterone nella popolazione maschile si è ridotto a meno della metà di quello che era stato raggiunto in milioni di anni di evoluzione. La depressione e i disturbi emozionali e comportamentali in genere dilagano, la sindrome da fatica cronica è sempre più diffusa e si assiste in generale ad una riduzione drammatica dell’energia vitale (intesa come attitudine ad affrontare cambiamenti)  della popolazione. E’ insospettabile come un luogo poco armonico ed equilibrato dal punto di vista energetico possa influire in modo drammaticamente negativo sulle componenti fisiologiche ed emozionali dell’uomo.ì come è insospettabile come un luogo armonico e ben equilibrato possa migliorare enormemente non solo il piacere di rimanere in quel luogo, ma tutte le funzioni fisiologiche oltre allo stato emotivo.

BIOCONDIZIONAMENTO DELLA LUCE
Il progetto BioPower system utilizza per l’illuminazione artificiale, lampade denominate “full-spectrum” o “wide spectrum” Light 4 Joy, che riproducono fedelmente le lunghezze d'onda presenti nella luce Solare. Le convenzionali lampade per illuminazione artificiale, alogene, ad incandescenza o al neon, producono uno spettro “innaturale”  di frequenze, utili per vedere al buio ma ben lontano, nonostante l’apparenza visiva, da quello solare.
Non solo numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la terapia più efficace per la SAD Seasonal Affective Disorder, o depressione stagionale è l’esposizione alla luce ad ampio spettro o solare, ma innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato i numerosi effetti benefici dell’esposizione alla luce del sole o ad ampio spettro tra i quali:

Una azione regolativa sul sistema neurovegetativo con incremento dell’ossidoriduzione. L’organismo riesce meglio a conservare e ad  
aumentare la sua energia e vitalità. L’effetto biologico è comparabile a quello dell’allenamento fisico.
Vengono accelerati i processi di recupero delle forze dopo lavori pesanti e malattie. germicida e quindi profilattico contro le malattie infettive. riattivata la produzione si sostanze naturali del corpo quali la vitamina D contro il rachitismo ed utile per il corretto assorbimento e utilizzo del calcio. ed equilibra l’alcalinità del sangue con conseguente miglioramento della capacità di trasportare ossigeno. della circolazione capillare dell’epidermide che viene così rassodata divenendo più elastica.’effetto abbronzante ha un piacevole effetto estetico.efficacemente le affezioni cutanee, comedoni, foruncoli ecc.dei livelli di testosterone nei maschi e progesterone nelle donne.dell’umore.dell’efficacia del sistema immunitario.del rendimento fisico.del rendimento mentale.



In realtà sarebbe più corretto sostenere che l’essere umano è nato per vivere in un ambiente illuminato dal sole e che l’essere deprivato del sole ed esposto a luce artificiale carente di molte frequenze indispensabili alla vita stessa, determina una serie di effetti collaterali negativi. La luce del sole non dovrebbe essere considerata terapeutica, è la sua assenza che in realtà è insospettatamente fortemente nociva per la salute. Esponendosi alla corretta luce solare semplicemente l’organismo ritorna a funziona perfettamente come sarebbe normale e giusto che fosse.

Chiunque sia appassionato di pesci d’acquario sa bene che per mantenerli in buona salute deve utilizzare apposite lampade al neon ad ampio spettro, reperibili nei negozi di acquari. Pochi però si sono chiesti perché per la salute dei pesci bisogna prestare così attenzione alla qualità delle sorgenti luminose, mentre noi, ci limitiamo ad utilizzare lampade che ci permettono semplicemente di vedere al buio. Le tartarughine d’acqua se deprivate dei raggi ultravioletti muoiono prematuramente dopo aver perso la rigidità del loro carapace.
Il progetto BioPower introduce, con semplici ed economiche modifiche nei locali ove si permane, o con la sola introduzione di sorgenti ad ampio spettro la possibilità di avere le sorgenti di luce perfette per la salute e la vitalità oltre che per vedere al buio.



Potrebbe quasi sembrare l’effetto di un complotto a livello mondiale che vorrebbe che le popolazioni vivano con un precario livello di salute quello che ha portato tutti al convincimento che i raggi ultravioletti siano nocivi per l’uomo. Il fatto è che per effetto di alcuni discutibili studi effettuati, si è arrivati tutti a credere a questa colossale menzogna. La longevità media si è certamente allungata così come però continua ad aumentare la percentuale di persone che grazie ad un precario livello di salute ricorrono ad consumo spesso irragionevole ed esagerato di farmaci. Quando comunque l’organismo riesce a non ammalarsi, è lo stato emotivo che ne risente. ultravioletti sono per l’organismo un nutriente indispensabile per la sua vita, e come tutti i nutrienti vanno assunti in giuste dosi. Non devono essere troppi, come quelli che potrebbe assumere chi in inverno si reca in vacanza in una zona equatoriale, ne troppo pochi come quelli che riceve chi vive in ambienti illuminati elettricamente in modo tradizionale o porta occhiali da sole quando all’aperto.
I raggi ultravioletti si dividono in tre grandi famiglie, a secondo delle frequenze che li caratterizzano possono essere UVA (320-380 nm), UVB(290-320 nm) ed UVC(100-290 nm).

E’ stato dimostrato che una carenza di raggi ultravioletti ha già un effetto di indebolimento del sistema immunitario.1
Numerosi studi del fotobiologo Dr. John Ott,(famoso per essere stato il primo che con i suoi studi ha convinto un’azienda a produrre lampade per illuminazione ad ampio spettro) indicano inoltre come i raggi ultravioletti abbiano un ruolo decisivo per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Ma gli studi a riguardo, anche se non noti, sono innumerevoli.
Perché si è arrivati alla convinzione che i raggi ultravioletti sono nocivi ? Sembra paradossale ma gli studi che hanno dimostrato la tossicità degli ultravioletti non solo sono molto discutibili, ma sono molto inferiori in numero a quelli che invece ne hanno dimostrato i benefici, il fatto che i primi siano stati resi noti, almeno per i risultati forniti e che i secondi siano stati invece ignorati può portare a porsi delle domande le cui risposte possono essere purtroppo imbarazzanti….
Uno degli studi più importanti contro gli ultravioletti è stato condotto nel 1981 dal medical College of Virginia nel Richmond. 2
A scimmie a cui sono state dilatate le pupille e tenuti aperti gli occhi con divaricatori per esporre la retina a lampade ad ultravioletti da 2.500  watt per sedici minuti si sono osservati danni alla retina !!!! Si è da ciò dedotto che gli ultravioletti producono danni alla retina !
Altri studi su animali, vere e proprie torture, hanno portato questo genere di ricercatori a conclusioni quali quelle che gli ultravioletti causano cataratta o tumori. Forse sarebbe stato più corretto sostenere che animali torturati, con ultravioletti od altri mezzi, ma torturati, possono sviluppare tumori cataratta o morire …..
Il risultato è comunque quello che oggi si vive tutti in grave carenza da ultravioletti.
Il valore medio di testosterone che l’uomo aveva raggiunto in milioni di anni di evoluzione era, fino a circa quarant’anni fa, 12 millimoli. In meno di quarant’anni di società del benessere il valore medio è sceso a poco più di 5 millimoli, una riduzione di circa il 60 percento!!!.  Non solo questo aspetto gravissimo è all’oscuro della popolazione anche se ben noto, ad esempio, ai laboratori di analisi che devono continuamente aggiornare, verso il basso, i valori medi di riferimento, ma le ipotesi della causa di questa riduzione sono state le più stravaganti. Dal buco nell’ozono, all’impiego di coloranti, conservanti e pesticidi nell’industria alimentare, dall’emancipazione femminile considerata frustrante per il maschio, alla moda dei jeans stretti ecc. ecc. Nulla di tutto questo ! la vera causa è la grave carenza di esposizione alla luce ultravioletta. L’illuminazione elettrica non produce ultravioletti, dalle finestre di edifici e di automobili non passano gli ultravioletti, tutti gli occhiali da sole e non, hanno il filtro UV 400 che non lascia passare i raggi ultravioletti.
Gli ultravioletti sono per l’organismo un nutriente fondamentale così come lo è ad esempio la vitamina A troppa può essere nociva (ma quanto?) ma l’assoluta carenza porta a gravi problemi. Un sorprendente studio scientifico rigorosissimo condotta dal Boston State Hospital, ha dimostrato come con una esposizione quotidiana ad una moderata quantità di luce ultravioletta produce nell’uomo medio un incremento nei livelli di testosterone del 120 % e che anche gli ormoni femminili migliorano nelle donne i loro livelli.
Un altro aspetto interessante è che l’esposizione ai raggi ultravioletti consente all’organismo la sintesi della vitamina D3 (ergocalciferolo) utile all’organismo per assorbire e fissare il calcio.  Due tra i problemi della società industrializzata sono l’ipercolesterolemia (colestrerolo alto nel sangue) e l’osteoporosi (riduzione della densità ossea dovuta a perdita o non assorbimento del calcio). L’organismo produce la vitamina D3 grazie alla esposizione agli ultravioletti ed alla luce del sole utilizzando il colesterolo come sostanza di partenza, senza ultravioletti non viene prodotta vit D, non viene consumato e ridotto il colesterolo non viene assorbito e fissato il calcio nelle ossa. Il fatturato delle multinazionali della farmacologia relativa all’ipercolesterolemia e all’osteoporosi è impressionante, migliaia di miliardi …..
Anche il sovrappeso, fenomeno ormai di massa, è collegato alla carenza di esposizione alla luce solare, gli ultravioletti stimolano infatti la tiroide che aumenta il metabolismo.

Il biocondizionamento della luce è in effetti estremamente semplice ed economico da realizzare ed è quello che in assoluto consente i maggiori benefici per la salute in relazione al costo. Il progetto BioPower system permette di sostituire o di aggiungere alle normali lampade per illuminazione, sistemi ad ampio spettro per introdurre nell’ambiente la giusta quantità di raggi ultravioletti necessaria a mantenere efficiente il sistema psiconeuroimmunoendocrinologico dell’essere umano.

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